20/07/13

Gelatosità: storia di una gelateria diversa dalle altre...

Nel 2005 ci siamo posti questa domanda: perché una persona dovrebbe venire da noi a mangiarsi un gelato e non andare dal concorrente? La risposta è stata: 



  • differenziarsi dagli altri con la qualità; 
  • differenziarsi con il format; 
  • differenziarsi con la comunicazione; 
  • trasformare il problema dell’elevata stagionalità in opportunità di business; 
  • creare sempre aspettative al cliente sui prodotti; 
  • differenziarsi nel rapporto col cliente;
  • creare una gelateria diversa dalle altre da non temere la concorrenza 

Tutti gli obiettivi sono stati centrati: 

  • Sulla qualità produciamo un gelato che ha struttura e composizione di eccellenza; 
  • sul format è facilmente verificabile che entrando nel nostro punto vendita si viene coinvolti in un’esperienza emozionale; 
  • sulla comunicazione siamo diversi da tutte le altre gelaterie; 
  • sulla stagionalità abbiamo trovato la soluzione che permette sostenere la domanda/offerta di mercato; 
  • sulla creatività possiamo affermare che i nostri clienti quando entrano in un punto vendita Gelatosità si aspettano sempre delle novità divertenti; 
  • il cliente è trattato come un ospite;
  • la vicinanza di altre gelaterie non ha ripercussioni sulle vendite

Questo è quanto accade da noi e vogliamo condividerlo mediante il franchising, dare ai nostri affiliati gli stessi vantaggi competitivi che abbiamo creato. Ad ogni potenziale affiliato, diciamo: “
Se vuoi aprire una gelateria più o meno simile a molte altre allora non siamo il partner giusto”. Se vuoi aprire una gelateria diversa allora facciamo al caso tuo”. Entrando nel mondo delle gelaterie sapevamo e avevamo verificato da analisi di mercato che il settore era fertile, e le fonti ufficiali lo confermano, quindi la nostra mission era dare al mercato un’offerta diversa. Avevamo ragione, tanto che notiamo diversi tentativi di emulazione.



  • Nel rispetto della migliore tradizione italiana i punti vendita affiliati Gelatosità venderanno al consumatore finale il vero gelato artigianale e quest'obiettivo lo raggiungiamo in due modi: 1) fornendo direttamente dai nostri laboratori il prodotto finito con etichettatura computerizzata laddove il mantenimento della catena del freddo con nostro automezzo a norma di legge ci consente di raggiungere in tempi brevi il pv; 2) fornendo direttamente nei laboratori di produzione degli affiliati le materie prime a marchio Gelatosità che saranno usate per produrre in loco il gelato (è incluso il corso di formazione professionale per l'addetto alla produzione). Mentre la concorrenza invia buste surgelate di miscele prodotte con processi industriali o semi-industriale che nella migliore delle ipotesi l'affiliato manteca nel pv, offrendo così al cliente finale un prodotto di scarsa o medio-bassa qualità. Su www.gelatosita.com www.gelatosita.it evidenziamo l’aspetto artigianale del gelato. Tale metodologia produttiva descritta è quella che viene trasferita ai nostri affiliati.
  • Gelatosità è un format fortemente innovativo nella sua categoria perché propone un modo nuovo di vivere l'esperienza del gelato a 360 gradi nonché dei prodotti a base di gelato, grazie al proprio brevetto industriale di nostra proprietà (2005) delle piastreghiacciate dove sono personalizzati real time e serviti i gelati con marchio registrato GELAMIX davanti al cliente; o al marchio FRAPPEMIX che propone un modo nuovo e attrattivo per la clientela più giovane di servire i frappé al gusto degli snack, gelato e latte fresco (non in polvere) in bicchiere di 500cc il più grande della categoria. Molti hanno tentato di copiarlo ma il segreto è, e rimane, nella qualità del gelato che ha la capacità di non coprire il gusto dello snack. O Magari il fraCCornetto il frappé al gusto di cornetto. Ampliamo inoltre la gamma di prodotti offerti con la pasticceria del gelato a elevata varietà, innovazione e creatività avendo sempre come comun denominatore il gelato.
  • Tutte le gelaterie hanno il problema della stagionalità, alcune in inverno chiudono, noi invece abbiamo trasformato questo problema in opportunità estendendo anche in versioni invernali (Le Caldosità) per la vendita del prodotto. Mentre la concorrenza propone formule più tradizionali di sola vendita del gelato che mette poi a forte rischio l'attività durante i mesi invernali. Dopo l’estate 2013 partiremo con un altro “prodotto” che rafforzerà e sosterrà ancor più la destagionalizzazione. In pratica, in termini aziendali, la strategia è diversificare il gelato su più linee di produzione per diversificare i rischi di vendita. 
  • Gelatosità è anche un brand fortemente comunicativo nel punto vendita e in costante interazione con la propria clientela essendo presente su tutti i social network e piattaforme multimediali più importanti con migliaia di fan (facebook, twitter, google+, youtube, instagram, pinterest, storify, blogspot - vedi link a destra nel blog). Abbiamo due siti gelatosita.it e gelatosita.com con i quali distinguiamo il profilo del punto vendita BtoC dal profilo del BtoB franchising e forniture. Inoltre abbiamo migliaia di clienti fidelizzati che utilizzano regolarmente la fidelity card di Gelatosità che lanciammo nel 2007 come pionieri della categoria e che partecipano alle tante iniziative di marketing in store. E non da ultimo le simpatiche competizioni che creiamo tra i nostri clienti come il torneo dei golosi di cui si possono vedere tutte le sfide su youtube .. 
  • Secondo le regole del marketing il consumatore decreta il successo di un’azienda. Per questo riteniamo che il cliente pagherà con piacere se è trattato come un “ospite”. Questa la nostra filosofia, anche i nostri dipendenti e affiliati devono sposarla.
  • Siamo così diversi che se si apre un’altra gelateria in zona non temiamo concorrenza.

Analogamente, nel franchising, al nostro affiliato, i vantaggi competitivi che trasferiamo possono essere sintetizzati: 
non avere eccessive preoccupazioni per la concorrenza, in molti franchising la si teme perché col tempo i competitor avanzano. Quest’aspetto è sempre trascurato ed è una lacuna pericolosa che noi abbiamo trasformato in opportunità competitiva. Con il nostro format si entra in un posizionamento di mercato unico, da unico attore quasi monopolista. Secondo regole di mercato e buon senso, chi apre una gelateria deve distinguersi dai competitor altrimenti non ha un’immagine chiara e riconoscibile. Spesso si assiste a un “copia e incolla” dei format e ciò significa non comprendere le normali leggi di mercato dove ad ogni offerta corrisponde una domanda. Ossia ogni domanda è soddisfatta da un’offerta. Se quest’assioma è vero, e lo è, colui che copia vuole intercettare i clienti del concorrente. Non sa distinguersi dal concorrente. Il gelato è per sua natura un prodotto “democratico” perché mangiato da tutti senza distinzione di classe e reddito. Quindi la domanda da parte del mercato c’è, esiste, ed è fervida. Nel nostro caso, creare l’offerta senza “copia e incolla”, fa intercettare la nostra domanda esistente che proviene dal mercato. Il nostro format intercetta quella clientela e non sarà catturata dal concorrente.

I risultati conseguiti ci hanno portato un prestigioso riconoscimento nel dicembre 2012, la Cattedra di Economia e gestione delle imprese della Facoltà di Economia dell’Università Federico II di Napoli, ci ha stati invitato a tenere un seminario sul nostro “caso aziendale” nel più ampio ambito delle giovani realtà Campane di successo.

Importanti novità sono in cantiere, stiamo arrivando!

03/07/13

Gelatosità su AZfranchising

Gelatosità è stata recensita nel mese di luglio 2013 sul mensile AZfranchising in merito alla sua strategia di sviluppo rete di gelaterie artigianali in franchising. Oltre a quelle indicate sono in programma altre aperture tra il 2013 e il 2014. 
La foto "artigianale" ritrae l'articolo menzionato di due pagine.






01/06/13

Modi gentili in gelateria..

Ebbene, non scriveremo di formule, format, alchimie ed altro, ma di un aspetto che è alla base dei nostri rapporti di convivenza con il prossimo. Ad essere precisi non proprio un prossimo qualunque, bensì il cliente!

L'essere umano, secondo C. Darwin, è la specie più evoluta che si adatta più velocemente al cambiamento. Quindi quella più forte sul pianeta terra. Orbene, perchè allora se una gelateria che ha aperto da poco, che va a gonfie vele, inesorabilmente vede calare nel tempo l'attenzione verso il cliente? Perchè chi ci lavora non si adatta alle condizioni mutate (in positivo) con maggior attenzione alla cura del cliente? Questa è la miglior condizione per farlo! O forse non corrisponde al vero che quando invece i fatturati sono in trend negativo è più difficile farlo?

Naturalmente non sempre accade, ma se allarghiamo il fenomeno alle altre attività commerciali, forse, lo scenario è più nitido. Quante volte ci è capitato di entrare in un negozio di successo e trovare pessimi addetti che ti trattano con arroganza, superficialità, sorriso zero, gentilezza nulla, disponibilità giammai....?


La foto seppur di una vecchia pubblicità in bianco e nero, mostra ciò che dovrebbe essere. Sempre!

Purtroppo nella categoria, questo avviene, ed anche molto spesso. Ricordiamo che dietro i 2 o 3 euro di un gelato c'è una alta tecnologia, un'attenzione per le materie prime, creatività, sudore e quant'altro ancora. Perché, dunque, rischiare di buttare a mare quel cliente, che va in gelateria per trascorrere pochi minuti di gaudio, lasciando da parte per un solo attimo i problemi? Quel cliente, non dimentichiamolo, non è solo, ha contatti, relazioni sociali e trasporta quel "virus" chiamato passaparola. Che se negativo, è micidiale per gli affari..

L'essere umano si adatta alle mutate condizioni per sopravvivere, è un istinto naturale. Nel suo istinto naturale, però, non c'è quello di essere trattato male e soprattutto di accettarlo. Molti titolari di gelaterie dovrebbero ricordarlo a se stessi e i ai propri dipendenti.... 

La voce gira, in particolar modo sui social....

30/05/13

Creare in gelateria non è da tutti

Che differenza esiste tra una gelateria ed un altra? La risposta è articolata per evidenti motivi. Diamo per scontato che la qualità, il processo produttivo del gelato, siano identici, altrettanto lo sia la cortesia (di cui parleremo in altro post), cosa ci rimane? Il format.

Chi apre una gelateria deve distinguersi dai competitor altrimenti non ha una immagine chiara e riconoscibile. Queste ovviamente sono semplici regole di buon senso oltre che di comunicazione.
Purtroppo non sempre accade, anzi talvolta si assiste a "copia e incolla". Ciò significa non comprendere le normali leggi di mercato dove ad ogni offerta corrisponde un domanda.  Ossia ogni domanda è soddisfatta da un'offerta.

Se questo assioma è vero, e lo è, colui che copia vuole intercettare i clienti del concorrente. Si ritiene non all'altezza di intercettare nuova domanda perchè non sa creare, non sa  inventarsi, non sa soddisfare altra clientela. Non è in grado di distinguersi dal concorrente.

Il gelato è un prodotto "democratico" perchè mangiato da tutti senza distinzione di classe e reddito. Quindi la domanda da parte del mercato c'è, esiste, ed è fervida. Creare dunque l'offerta senza "copia e incolla", fa intercettare la clientela per quel format.

25/05/13

Aprire gelaterie a rischio zero!

Da un po di tempo si vedono aprire sempre più gelaterie. Ma la domanda è la seguente: in che zona della città il nuovo imprenditore le apre? La domanda può sembrare superficiale o magari banale, ma nasconde un aspetto di non poco conto anzi talvolta fa la differenza per la vera riuscita.

Il gelato sappiamo essere un prodotto dove l'acquisto di impulso gioca un ruolo rilevante. Prendiamo ad esempio una località turistica molto affollata, oppure una stazione o magari altri esempi analoghi. In queste location l'imprenditore noterà un incremento di afflussi in funzione della sola ed esclusiva posizione in cui si trova. In pratica in questi casi si dice "la clientela entra da sola". Quindi senza molti forzi da parte dell'imprenditore se non quelli di sostenere costi fissi (canoni locazione) elevati proprio perchè trattasi di zone ad alto flusso.

Di contro alcuni imprenditori aprono la propria gelateria o le proprie gelaterie in zone opposte a quelle menzionate precedentemente. Con evidenti costi fissi inferiori. L'aspetto interessante è che entrambe gli imprenditori hanno ottimi risultati a parità di qualità ed altre variabili. Se però la qualità del secondo dovesse essere inferiore un calo delle vendite sì manifesterebbe repentinamente. Nel primo caso a qualità inferiore non si avvertirebbero cali evidenti, si confonderebbero con le normali oscillazioni in quanto ci sarebbero sempre nuovi clienti che sostituiscono quelli persi.

Ergo, aprire gelaterie nei posti migliori avendo le disponibilità economiche (magari non proprie ma frutto magari dei genitori) significa rischio pari allo zero. Aspetto interessante è che questo soggetto si ritiene "grande" imprenditore. In realtà ha "grandi" possibilità economiche tali da permettere location migliori.

Tutti sanno fare gli imprenditori nella categoria delle gelaterie avendo grosse disponibilità e scegliendo il meglio delle location. Questo non è imprendere ma scommettere sul sicuro. Il risvolto della medaglia è che se cambiano le condizioni urbanistiche chi rischia è proprio il primo, soprattutto se poi fa un gelato di qualità inferiore (che di sovente accade) a chi non ha location di prestigio e flussi imponenti. Quindi il secondo è obbligato a produrre qualità per acquisire e mantenere la clientela.

Ma l'aspetto molto più importante è che con il tempo scade nel primo caso la qualità oltre al gelato anche dei dipendenti... In conclusione se quella stessa gelateria fosse aperta in zona non di prestigio avrebbe già chiuso. Quanto affermato non è generalizzabile erga omnes perchè nel primo caso sì ritrovano anche gelaterie di oltre 40 - 50 anni che hanno dimostrato con i fatti il loro valore.

06/05/13

Montagne di gelato...?

A tutti noi è capitato di entrare in una gelateria, in un posto qualunque, di un giorno qualunque e trovarsi di fronte a montagne di gelato. Da piccoli, affascinati dallo spettacolo cromatico e dalla grandezza di queste montagne, siamo stati catturati e, fino allo sfinimento, cercato di convincere mamma e papà a comprarne tonnellate da poter mangiare.

Oggi, conoscendo i segreti del gelato sappiamo che nella vaschetta che si trova nel banco vendita c'è una certa temperatura, mentre sul vertice della montagna di gelato c'è un'altra temperatura perché le serpentine del frigo sono poste alla base sotto (quindi più si sale e più la temperatura è meno fredda). 

La struttura del gelato e la sua composizione cambia da gelateria a gelateria. La domanda banale, ma della quale al contempo ne conosciamo la risposta, è: perché ci sono gelatieri che fanno le montagne di gelato ed altri che invece non le fanno?

04/05/13

Gelatiere per business o vocazione?

In Italia ci sono circa 37.000 gelaterie, nel resto del mondo fonti, articoli di stampa specializzata e addetti, stimamo circa il medesimo numero di gelaterie. Quindi la maggiore concentrazione è presente in Italia. Il settore, come sappiamo, è in crescita e regge meglio di altri la crisi economica. Il consumo procapite di gelato è in aumento come quello del numero dei punti vendita e degli addetti.

Assistiamo quindi a operatori che prima svolgevano altra attività commerciale, poi, d'improvviso aprono numerosi punti vendita investendo notevoli capitali, talvolta format anche discutibili, e purtroppo anche qualità in alcuni casi molto scadente.

Cambiare settore è lecito, la concorrenza fa bene, stimola a fare meglio e quindi sono benvenuti. Ma una domanda sorge spontanea: sono motivati dall'utile o da improvvisa vocazione e passione per il gelato? Chi da anni appartiene orgogliosamente a questa categoria ha la passione e l'amore per il gelato. Tradizione riconosciuta in tutto il mondo.

Il "gelatiere per business" è la nuova figura imprenditoriale della categoria.

Durerà? Domanda lecita poiché le ragioni del successo del made in Italy risiedono proprio in passione, vocazione, che hanno fatto grande da più di un secolo la tradizione dei gelatieri e delle gelaterie italiane.

Ai posteri...